
SALSA DI SOIA
È una delle salse più antiche del mondo, nata oltre 2000 anni fa in Cina. È ottenuta dalla fermentazione, che può durare da alcuni mesi fino a due anni, di soia, grano, acqua e sale, ed esistono diverse varianti:
-Cina: più scura, intensa e densa.
-Giappone (shoyu): più delicata e spesso leggermente dolce.
-Corea (ganjang): spesso più salata, usata anche per zuppe.
-Indonesia (kecap manis): dolce e densa, grazie all’aggiunta di zucchero di palma.
👨🏼🍳In cucina si può utilizzare in tanti modi diversi:
- A crudo: su riso, sushi, sashimi, insalate di alghe o verdure.
- Marinatura: per carne, pesce o tofu. Unita con zenzero, aglio, sesamo, miele o limone.
- Cottura: aggiunta in padella a metà cottura in piatti come noodles, riso fritto, verdure saltate.
- Sostituto del sale: per insaporire zuppe, brodi, vellutate o salse.

SALSA TERIYAKI
La salsa teriyaki è diventata famosa in tutto il mondo per il suo gusto dolce, salato e leggermente affumicato. Ma sai da dove viene davvero? E che “teriyaki” non è il nome della salsa?
Il termine “teriyaki” (照り焼き) nasce in Giappone e unisce due parole:
- “Teri” (照り) = lucentezza, brillantezza (quella che dà la salsa durante la cottura)
- “Yaki” (焼き) = grigliare, arrostire
Quindi “teriyaki” in realtà è una tecnica di cottura, dove si griglia o cuoce un alimento con una salsa lucida e saporita, non la salsa stessa.
Gli ingredienti tradizionali giapponesi della salsa sono: salsa di soia, mirin (vino dolce di riso), sake, zucchero. Il tutto viene fatto ridurre in padella fino a ottenere una salsa lucida, densa e caramellata.
La salsa teriyaki che troviamo oggi nei supermercati però è spesso una versione semplificata o addolcita. Infatti tra gli ingredienti potremmo trovare: zucchero/miele, aglio/zenzero, amido, aromi naturali. Questo perché è pensata per essere più intensa e già pronta all’uso, perfetta per marinature e condimenti rapidi.
Nonostante l’origine giapponese, la versione dolce che conosciamo è stata popolarizzata negli USA dagli immigrati giapponesi alle Hawaii.
Ad oggi una versione della salsa molto popolare e amata è quella a glassa, ottenuta lasciandola addensare a fuoco lento per far evaporare i liquidi.
👨🏼🍳In cucina si può utilizzare in tanti modi diversi:
- Marinatura: lascia carne o pesce nella salsa teriyaki per almeno 30 minuti prima della cottura.
- Cottura e glassatura: usala in padella, sulla griglia o al forno per creare una superficie lucida e caramellata.
- Condimento: su riso bianco, noodles o verdure cotte a vapore.
- Salsa pronta: versata a crudo su piatti caldi o freddi.

SALSA AGRODOLCE
La salsa agrodolce ha origini antichissime, risalenti alla Cina Imperiale, dove si utilizzavano ingredienti come zucchero di canna, aceto di riso e spezie per creare salse per accompagnare carne fritta o arrosto.
Con il passare dei secoli, questa salsa si è evoluta e diffusa anche in altri paesi orientali, come Thailandia e Vietnam e successivamente anche in Occidente.
Nonostante la salsa agrodolce sia molto diffusa in Usa ed Europa, la versione originale è molto meno dolce, più bilanciata e speziata rispetto a quella che conosciamo noi, dolciastra e acidula.
👨🏼🍳In cucina si può utilizzare in tanti modi diversi:
– Con carni bianche
- Pollo agrodolce: Puoi saltare il pollo in padella con verdure e aggiungere la salsa a fine cottura.
- Maiale agrodolce: tipico nella cucina cinese, spesso fritto e poi glassato con la salsa.
– Con pesce e crostacei
- Ottima con gamberi in pastella o anche con filetti di merluzzo fritti.
- Come salsa di accompagnamento per spiedini di pesce grigliati.
– Come intingolo per fritti
- Perfetta per involtini primavera, tempura, pollo fritto, nuggets, o anche patatine.
– Con riso e noodles
- Aggiungila a wok di riso alla cantonese o noodles saltati, insieme a verdure e proteine.
– Come condimento per panini o wrap
- Nei panini asiatici (es. bao o wrap con pollo/maiale sfilacciato) dona un tocco unico e originale.
– Con verdure
- Può trasformare semplici verdure saltate in padella in un contorno interessante.
- Ottima anche con melanzane o peperoni grigliati.
– Per glassare
- Usala per glassare spiedini di carne o tofu durante una grigliata.

SALSA SRIRACHA
La salsa Sriracha è una delle salse piccanti più famose al mondo, diventata un icona della cultura gastronomica mondiale.
Originaria della città Thailandese Si Racha, da cui prende il nome, la versione tradizionale ha un sapore equilibrato di agro, piccante e dolce a differenza della versione più conosciuta americana che risulta più densa e agliosa.
👨🏼🍳In cucina si può utilizzare in tanti modi diversi:
– Con street food e piatti asiatici
- Perfetta con pad thai, riso fritto, noodles, dumpling o involtini primavera.
- Ottima in una zuppa ramen o pho (puoi aggiungerla nel brodo o a fine cottura).
– Come salsa da intingere
- Mescolata con maionese = Sriracha mayo, ideale per patatine, fritti, burger, sushi o anche con gamberi in tempura.
- Ottima anche con pollo fritto, spiedini, nuggets o verdure croccanti.
– Con uova e colazioni salate
- Su uova strapazzate, frittate, avocado toast o omelette.
- Provala anche nel breakfast burrito o in un panino con uovo e bacon.
– Con panini, burger e wrap
- Su un hamburger, dentro un wrap con pollo grigliato, oppure su una piadina con salmone affumicato e avocado.
- Con pulled pork o pulled chicken per un’esplosione di sapore.
– Nella cucina creativa
- In una vinaigrette piccante per insalate con mango, avocado o gamberi.
- Aggiungila in marinate per carne o tofu.
- Mettila su pizza o toast gourmet per un tocco fusion.

